Fury con Brad Pitt è brillante e violento: da non perdere!

Fury, è stato scelto per chiudere il London Film Festival chiusosi il 19 ottobre, e ha portato all’evento un finale entusiasmante e appassionante. È sorprendentemente eccitante, incomprensibilmente violento, moralmente provocatorio e uno dei migliori film di guerra degli ultimi anni.

un'immagine promozionale di Fury con Brad Pitt

Aprile 1945. Una divisione americana guida il suo carro armato verso l'interno dalla Germania, ed essendo al termine della Seconda Guerra Mondiale la resistenza tedesca è molto forte. Hitler ha obbligato anche le donne e i bambini a combattere e le SS sono pronte a impiccare chiunque si opponga. Fury è il nome del carro armato Sherman, più di un semplice mezzo per vari motivi. Brad Pitt è un sergente, soprannominato Wardaddy, che dimostra di essere più sveglio e più istruito rispetto agli altri uomini del suo comando ed entra nell'ottica che i tedeschi in uniforme, soprattutto le SS, debbano essere schiacciati senza pietà.

il banner con tutti i protagonisti di Fury

Per molti versi, il personaggio di Wardaddy ricorda quello di Aldo Raine in Bastardi Senza Gloria, di Quentin Tarantino. Ma in Fury non troviamo lo spirito e le caratteristiche di Tarantino. Lo scopo del regista, David Ayer, è quello di dimostrare che la guerra non è solo violenta, ma rende violenti. Nonostante sia cosí ancora oggi, Ayer ci ricorda che i tempi sono cambiati. Quando Wardaddy compie degli atti che ai giorni nostri verrebbero filmati con un iPhone, condannati dai media e considerati come crimini di guerra, essi passano senza censura.

Tuttavia, possiamo trovare coscienza e moralità in un giovane soldato il cui addestramento è stato solo quello per imparare a battere 60 parole in un minuto, ma che viene obbligato a combattere a causa di mancanza di soldati. Lui è Norman Ellison, interpretato da Logan Lerman, il cui viaggio, emotivo quanto fisico, rappresenta il racconto del film.

una foto di scena con i protagonisti di Fury

Di tanto in tanto, un film di guerra ridefinisce il genere, proprio come ha fatto Apocalypse Now 35 anni fa. Fury appartiene alla stessa categoria poichè mostra i molteplici orrori della guerra, lo scontro è realistico e i personaggi sono ben delineati, con un eccezionale Pitt che ha trovato il suo ambiente naturale; e non sono da meno i compagni Shia LaBeouf, Jon Bernthal e Michael Pena.

Difficoltà e ansie all'interno del carro armato vengono perfettamente rappresentate. E quando uno Sherman e un Panzer si scontrano sembra di assistere a uno scontro medievale di cavalieri in armatura. Una scena in particolare tiene col fiato sospeso ed è una scena domestica, quando Wardaddy e Norman, si imbattono in due donne tedesche che si stanno nascondendo in una casa. Ma è un soldato delle SS a compiere il gesto più umano dell’intero film.

La storia viene scritta dai vincenti e la stessa cosa accade con i film di guerra. E i film di guerra americani sono normalmente molto patriottici ma Fury sembra prendere una direzione totalmente diversa.

Diretto da David Ayer (Training Day, End of Watch, Sabotage), Fury uscirà al cinema il 29 gennaio 2015. Nell'attesa sarà meglio guardare il trailer ufficiale del film.

Aggiornamento: la distribuzione del film in Italia era prevista per il 29 gennaio 2015 ma ora non si sa quando Fury sarà nelle sale: la casa di distribuzione Moviemax è stata dichiarata fallita dal tribunale di Milano poco prima dell'uscita al cinema.

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