Transformers 4, Godzilla, Noah: recensioni in saldo!

È tempo di saldi estivi e quindi ecco 3 recensioni al prezzo di una: Transformers 4 - L'era dell'Estinzione, Godzilla e Noah. Tre film con budget davvero importanti, che cercano principalmente di intrattenere e spiegano, in modi e momenti totalmente diversi, le origini del nostro mondo.

Transformers 4 - L'era dell'Estinzione

Transformers 4 - L'era dell'Estinzione

Il più recente è Transformers 4 - L'era dell'Estinzione. Per chi non lo sapesse è un film di Michael Bay, e per chi non lo sapesse Michael Bay è il regista non solo dei precedenti capitoli della saga, ma anche di (in ordine sparso) Pearl Harbor, The Rock, Bad Boys (entrambi i film), Armageddon e il più recente Pain And Gain - Muscoli e Denaro. Quindi, sempre per chi non lo sapesse, Michael Bay è sicuramente il miglior regista quando si tratta di azione estrema, esplosioni, personaggi stereotipati e patriottismo americano... in sintesi è il migliore quando si tratta di esagerare!

Senza svelare troppo della trama si può dire che il cast è stato rinnovato completamente, si sente solo la mancanza della Megan Fox dei primi due Transformers; Mark Wahlberg regge benissimo il ruolo (clichè) del padre protettivo disposto a tutto per salvare la figlia e l'aggiunta di Stanlei Tucci in versione Steve Jobs aiuta la dose di ironia che non manca mai nei film di Bay. I Transformers rischiano l'estinzione e insieme a loro l'intera razza umana, ma questo poco interessa allo spettatore che vuole solamente vedere Optimus Prime cavalcare un Tirannosauro Transformers che sputa fuoco. Non c'è altro da dire.

Transformers 4 - L'era dell'Estinzione è ovviamente sconsigliato a chi non ha apprezzato gli altri film della saga o le altre pellicole firmate Michael Bay poichè lo stile chiassoso e patinato è sempre lo stesso... ed è fantastico!

Godzilla immerso nella polvere della citta

Godzilla

Godzilla: uscito il 15 maggio 2014 ha sicuramente resettato quello che era rimasto nell'immaginario collettivo dal precedente film di Roland Emmerich del 1998. Il regista Gareth Edwards costruisce un film seguendo le ultime tendenze dark, girando un film serio e (come ha definito lui stesso) per adulti. Il cast è stato assemblato con alcune certezze come Ken Watanabe, Juliette Binoche e David Strathairn, ai quali è però stata riservata una parte troppo piccola per incidere positivamente sul risultato finale. A loro si aggiunge la new-entry (nel cinema ad alto budget) del divo di Breaking Bad Bryan Cranston, sicuramente il migliore, che potrebbe reggere da solo l'intero film ma anche per lui il ruolo non è da protagonista assoluto. E così il grosso del film deve sostenerlo Aaron Taylor-Johnson (visto nei due Kick-Ass) che però si ritrova sbalzato da una situazione all'altra quasi casualmente e fortuitamente.

Per fortuna c'è un Godzilla che ruba la scena a tutti e al suo primo ruggito inchioda alla poltrona del cinema. Raccontare la trama potrebbe solo rovinare la sorpresa del film ma si può dire che Godzilla non sarà il solo a fare enormi danni alle città... chi ha orecchie per intendere intenda!

Noah - Russell Crowe urla in mezzo alla folla

Noah

Infine la recensione su Noah, uscito il 10 aprile ma attuale come non mai dato il piovoso periodo estivo.

Il regista de The Wrestler Darren Aronofsky sviluppa un film che necessita di una seconda visione per essere apprezzato a pieno, mentre la performance di Russel Crowe nei panni di Noè non ha neanche bisogno di presentazioni: lui è sempre uno dei migliori al mondo.

Dopo la prima visione di Noah si rimane un po' frastornati per i molti elementi fantasy del film e per alcuni dettagli della storia che lasciano basiti. Ma successivamente se ci si informa si scopre che il regista è stato molto più aderente alle sacre scritture di quanto si possa immaginare, e quindi tutto il film assume una nuova prospettiva, molto più coinvolgente ed emotiva che fa alzare di almeno un punto il voto di Noah.

Una nota di merito va ai principali protagonisti del film, oltre al già citato Russel Crowe, sono state strepitose le prove di Jennifer Connelly e Ray Winstone; demerito invece a Emma Watson e alle sue espressioni oggettivamente inguardabili.

Sconsigliato solamente a chi non sopporta l'acqua.

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